Implosione di piacere

Ho l’impressione che il mio cuore sia legato al tuo mediante un filo invisibile ai miei occhi. Riesci a farne quello che desideri in base al rapporto che decidi di stabilire con me.

Sono innumerevoli le occasioni in cui ti connetti al mio corpo, ascoltandomi, consigliandomi, comprendendomi: in poche parole, empatizzando con me. In momenti come quelli non voglio nient’altro che mantenere il legame che abbiamo instaurato, aspiro ad incrementare la nostra affinità, prevenendo qualsiasi calo. Talvolta mi chiedo in che universo parallelo tu abbia vissuto prima ci conoscessimo, come sia possibile che tu mi riempi la gabbia toracica di affetto, senza alcuna richiesta, tanto da comprimere i miei polmoni, facendomi implodere di piacere.

Innumerevoli altri sono i contesti in cui mi ignori, disdegni la mia presenza, e lo fai notare con tutti i mezzi a tua disposizione, comunicando con me a segni, sapendo che sarei in grado di decodificare qualsiasi codice tu abbia intenzione di ideare. Paradossalmente, in taluni casi, non è la realtà dentro di me a sfumare bensì tutto ciò che mi circonda, che finisce per sgretolarsi, e lo fa così rapidamente che io non possa avere la possibilità di raccogliere nient’altro che cocci impossibili da incastrare in modo sensato.

Così io continuo la mia vita, giorno dopo giorno, implodendo senza accorgermene e tendendo alla follia, alla ricerca dei frammenti perduti della mia anima, non perdendo mai la speranza, pur sapendo che essi non torneranno mai indietro.

Non torneranno mai indietro le giornate passate davanti allo smartphone a controllare la tua chat in attesa di un cenno di vita, non torneranno mai indietro i fogli intatti dei libri che ho dinanzi a me che, a causa delle troppe lacrime, hanno subito cambiamenti di colore, di forma, di consistenza.

Posso fermarmi in qualsiasi istante ma non lo faccio, posso allontanarmi da te come ho fatto con tante persone in passato. Ciò che mi manca è il coraggio di scatenare una vera e propria guerra, quindi mi limito a portare avanti dei piccoli scontri, augurandomi che l’esito di ognuno sia determinante, metta fine al nostro rapporto, ma siamo sempre punto e capo. Inserisco tanti di quei punti tra noi da formare delle linee, in attesa di andare a capo nuovamente, non vedendo come queste linee stiano su una superficie circolare.

Per quanto possa essere prezioso, il coraggio non basterebbe a lasciarti andare per sempre: devo crederci, devo utilizzare il mio cervello e il mio cuore per aiutare la parte restante dei miei organi interni danneggiati a vincerti, perché da soli non possono farcela.

Devo smetterla di farmi del male per non farlo a te.

Merito una vita in cui tu non ci sia e l’avrò.

THE MESS

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7 risposte a "Implosione di piacere"

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  1. Secondo me ha senso questa logica: se ti ha lasciata, se non ti vuole, significa che lui non vale abbastanza da poterti apprezzare.
    Cioè, se non ti apprezza e soprattutto SE TI FA SOFFRIRE allora è uno per cui non vale la pena di soffrire.
    Altrimenti si finisce a fare come alle elementari, quando si resta innamorati ad oltranza di una ragazzina che non ci da retta. È contro ogni logica!
    L’amore è in 2 altrimenti è solo un disturbo ossessivo compulsivo, è dipendenza affettiva.
    (So che parlare è facile, ma spero che ti serva come spunto di riflessione)

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    1. Ti ringrazio per queste parole, concordo con te in ognuna di esse, dico davvero. L’unico punto interrogativo è sempre e solo questo: quando mi deciderò a lasciar andare questa persona? Ho già provato con i “tira e molla” e non funzionano, perché poi ritorniamo sempre al punto di partenza. Devo fare qualcosa di definitivo.

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      1. La verità è che certe cose non si dimenticano mai. Ed è anche giusto così.
        Io stesso ancora mi ricordo la mia prima fidanzata, quella dell’adolescenza. Lì si porta nel cuore per sempre.
        L’importante è andare avanti, considerare quella storia come appartenente al passato e proseguire in modalità aperta al nuovo.
        E il nuovo arriverà.
        Poi verrà spontaneo fare i confronti, all’inizio. Ma poi:
        1) capirai che non ha senso fare i confronti con qualcosa che non esiste più
        2) ti renderai conto che la storia passata aveva anche degli aspetti negativi che quella attuale non ha.
        E via così capirai che quella nuova è quella migliore.
        Guarda avanti. Avanti!

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