Io, senza filtri

Ebbene sì, sono tornata. Non ho pubblicato nessun articolo per 6 interminabili mesi ma non perché non volessi bensì perché ogni cosa che scrivessi non era degna di essere letta, era frutto di idee temporanee che già ad una seconda lettura non sembravano più appartenermi. Oggi sono qui a raccontarmi ancora una volta, ad aprirmi a voi, utenti in giro per il mondo che hanno voglia di essere messi un po’ sottosopra da una ragazza che non fa che lasciare un segno nell’esistenza di chiunque incontri. Non vi aspettate un articolo formale, con una morale correlata alle mie parole: questo è un mero racconto, un nuovo inizio se volete che io lo definisca in qualche modo.

Dall’ultima volta in cui ho toccato con mano questo blog, la mia vita ha subito svariati cambiamenti. Partendo dalla scorsa estate (2021, per i posteri), ho conosciuto tante nuove persone con cui sono riuscita a legare con una facilità pazzesca, sentendomi realmente libera dopo mesi in cui sentivo di essere schiacciata dai miei fallimenti, dagli eventi traumatici, partendo da un allontanamento drastico da un vecchio punto di riferimento, da quella che definivo ancora di salvezza, e terminando il viaggio con un lutto che incombe ancora su di me in ogni istante io rimanga da sola con i miei pensieri. Sono sempre la solita persona prolissa che conoscete quindi mi scuso in anticipo per aver scritto alcuni periodi particolarmente lunghi.

Andiamo al dunque. All’inizio dell’autunno, durante un direttivo dell’associazione universitaria a cui appartengo, si è parlato per la prima volta di due giorni, ovvero il 6 e il 7 dicembre, correlandoli all’espressione “elezioni studentesche”. Ricordo di aver sorriso per parecchi minuti di fila non appena ho udito la notizia: la mia felicità oltrepassava la mascherina. Questo è stato solo l’inizio di un’avventura che è culminata con la mia nomina in qualità di Consigliera degli Studenti, un ruolo di cui vado più che fiera. Sono in associazione da due anni, come ben sanno i lettori più assidui, e ho sempre fatto del mio meglio per rendere la permanenza degli studenti negli ambienti universitari meno solitaria, meno opprimente, più coinvolgente. Eppure è all’arrivo della convocazione al primo consiglio che ho compreso quanto tutto questo sia serio, quanto il mio aiuto non consista più solo nel rapporto in chat o dal vivo che si instaura con gli studenti. Il mio ruolo adesso implica anche la presenza nei consigli, dove tutto prende una forma, dove vengono partorite le informazioni che abbiamo il dovere di divulgare il più possibile. Per arrivare dove sono adesso non ho solamente scoccato le dita, anzi. Ho sacrificato alcune relazioni, ho messo in pausa per qualche mese lo studio, ho discusso tanto con i miei familiari che erano convinti che io stessi perdendo tempo, non comprendendo tuttavia che aiutare gli altri è ciò che ho sempre provato a fare da quando ero piccola. Ho sempre aiutato chiunque: dal primo bambino caduto dalla bicicletta, alla compagna che aveva qualche problema in matematica, all’amico che non riusciva a fare coming out, all’amica autolesionista con istinti suicidi, all’amico in preda al panico, al padre senza più un lavoro che sentiva di non essere più utile per la sua famiglia attribuendo a se stesso delle colpe che non ha. Sono stata interi giorni fuori casa, cercando di recuperare di tanto in tanto lo studio, di aprire la mente a nuove conoscenze in campo amoroso ma sempre continuando a lavorare, a sbattere da una parte all’altra della città in cui vivo per fare ciò che non si vede all’esterno, per fare il “dietro le quinte” di cui qualcuno si deve pur occupare per far funzionare realmente il sistema.

Tutto è andato per il meglio finché non ho avuto un crollo, non ho saputo più gestire tante cose assieme ed è accaduto proprio quando mancava poco alle elezioni, mancava poco all’inizio della sessione. In quel contesto sono stata rifiutata da una persona e il mio stato d’animo è stato sovvertito completamente ma non solo perché tenessi a lui ma perché quella persona mi abbia fatto riflettere tantissimo e l’ha fatto con la semplice espressione “sei troppo occupata mentalmente”. Lì ho capito che, per quanto fossi in grado di svolgere più attività contemporaneamente, avevo bisogno di ridisegnare le mie priorità per non esaurire, per non fare tutto ma male. Avevo bisogno di capire a cosa dare più importanza e a cosa invece dovevo rinunciare ed ora per fortuna so cosa e chi voglio nella mia vita. Questa persona è fondamentale, sebbene io la conosca solamente da 6 mesi, da poco tempo dopo la pubblicazione del mio ultimo articolo ed è una coincidenza. A me all’inizio è sembrato il tipico ragazzo bello e stronzo, quello inarrivabile: il tipo di persona che ho sempre evitato fino allo scorso anno. Mi sono completamente sciolta però non appena ho notato la sua fragilità, persino maggiore della mia, la sua insicurezza, le sue paure, la sua emotività, le sue maschere e i suoi traumi. Per quanto dica che “non posso capire”, i traumi da lui vissuti traspaiono dai suoi occhi, dai suoi tatuaggi, dal suo modo di atteggiarsi. Tutto ciò è invisibile ai più disattenti ma non a chi è empatico di natura come me per cui ogni singolo segno dev’essere colto e niente può essere tralasciato. E diamine, ora sono qui a scrivere di lui come faccio ogni volta che perdo una persona importante, perché di persone importanti ne ho perse negli anni, alcune delle quali ancora mi danno il tormento infiltrandosi di notte nei miei sogni trasformandoli in incubi. Io giungo alla scrittura quando ho bisogno di riflettere davvero su cosa devo fare, quando sono disperata e in preda alle crisi di panico che, sentite un po’, sono tornate, quando non so se lasciarmi alle spalle la persona di cui parlo o meno, non so come elaborare al meglio le mie emozioni. In questo preciso istante sto tremando e non di certo per il freddo.

Non riesco a capacitarmi di come, ogni volta che raggiungo un traguardo, tutti gli altri pezzi in costruzione vadano in frantumi. Mi sento come un giocattolo nelle mani di chi non sa come accenderlo e ci gioca agitandolo in aria. Sento di avere momenti di gloria solo momentanei come un lettore in chiesa, quella che frequentavo assiduamente fino a due anni fa. Non so se merito di possedere qualcosa di bello e so che non si possono possedere le persone ma a me va bene anche solo una parte del loro cuore, della parte sincera però. Non so se merito di possedere dei vestiti meravigliosi che a me stanno malissimo addosso non avendo chissà che fisico. Non so se merito di possedere molteplici trucchi al posto dei pochi necessari, trucchi che ho solo perché detesto rimanere in stallo: cerco la stabilità ma, quando non la trovo, proprio non ce la faccio a rimanere ferma, in qualsiasi ambito. Non so se merito di avere tanti amici se poi non riesco a valorizzarli tutti come vorrei. Non so se merito di andare all’università se poi non sarò in grado di lavorare dove desidero. Non so se merito le attenzioni di qualcuno se poi queste sono destinate a scomparire nel nulla da un momento all’altro.

Ieri mi trovavo ad una serata con dei miei amici e ho fatto caso alla scritta tatuata sulla spalla destra di una mia amica: “despite it all”. Nonostante tutto, io voglio andare avanti, voglio provare ad essere felice, voglio sorridere anche quando è fuori luogo farlo, voglio continuare a cantare sapendo di essere stonata, voglio continuare a piangere anche se qui tutti bussano alla porta preoccupandosi, voglio continuare ad aiutare anche chi pensa di non voler essere aiutato, aiutando così anche po’ me stessa.

Ricominciamo da zero. Io sono degna dei ruoli che occupo, in famiglia, all’università e negli altri contesti. Io sono degna del rispetto e lo pretendo. Sono degna delle possibilità che mi sono state date. Inoltre sono degna di un cervello così potente da essere in grado di convincermi di stare bene perché infondo io sto bene. Devo solo imparare a soffrire di meno per il passato perché non soffrire proprio è impossibile. Intanto continuerò a lanciarmi nel vuoto, a mandare all’aria rapporti solo per la mia impulsività e per la mia voglia di dire le cose come stanno. Continuerò ad affezionarmi, a non conformarmi con la massa per quanto sia possibile farlo. Continuerò, finché ne avrò la possibilità, a pubblicare articoli per dare l’opportunità a chiunque di conoscermi, di cogliere dei pezzi di me, di non commettere i miei stessi errori.

Perché infondo non sono perfetta né punto ad esserlo ma merito di essere così come sono e sarò sempre grata a chi, nel bene e nel male, mi ha reso tale.

THE MESS

21 risposte a "Io, senza filtri"

Add yours

  1. Quello che ho imparato negli ultimi anni (difficili) è che non si può salvare tutti, che se noi non siamo nel pieno delle forze non siamo in grado di sorreggere nessun altro. Non è egoistico metterci al primo posto, divertirci con le piccole cose… E non importa se sei stonata, se cantare ti fa stare bene fallo! Poi il fatto di essere consapevole di essere stonata è positivo ti evita situazioni spiacevoli (tipo mettersi a cantare davanti a tutti)

    Piace a 2 people

    1. Ciao, che bello sentirti! Purtroppo hai ragione, non possiamo salvare gli altri se non siamo abbastanza forti noi e non possiamo salvare chiunque ma non perché qualcuno non possa essere aiutato bensì perché non riusciamo a trovare un modo per farlo, eppure quel modo esiste da qualche parte.
      Io amo divertirmi e cantare ahahah (e sì, sono felice di essere consapevole di essere stonata)

      Piace a 2 people

  2. ben ritrovata carissima, mi fa piacere che hai avuto bellissimi riconoscimenti, sono soddisfazioni personali che si portano nel cuore per sempre. Riguardo l’amore, io penso che il tuo boys sia molto fortunato, perchè ha trovato una ragazza ricca di vita, che sa donarsi al prossimo, con un cuore immenso, insomma una di quelle ragazze che è sempre più raro trovare al giorno d’oggi. Speriamo se ne sia reso conto! 😉
    Un caro abbraccio, alle prossime…🤗👍😊

    Piace a 2 people

    1. Ciao, grazie mille, sei sempre così gentile! Tutto ciò che ottengo, che sia anche un ringraziamento o un voto all’università, lo conservo nel mio cuore e ne capisco l’importanza. Quanto alla sfera sentimentale, ha capito che ragazza io sia ma sta decidendo di lasciarla andare via (come si suol dire, fatti suoi: ne pagherà lui ne conseguenze)
      Un abbraccio forte anche a te! Sono felice di aver letto le tue parole, grazie davvero🥺🥺🥺

      Piace a 2 people

  3. allora amore mio, devi continuare ad essere te stessa e mandare a quel paese chi e cosa ti fa star male e non pensarci troppo su sei una persona meravigliosa anche perché se ti ricordi noi ci siamo conosciute grazie al fatto che io non riuscivo a studiare in autobus e tu mi hai dato una mano e da quel giorno siamo diventate amiche non strette strettissime 😁😁 quindi lo so che non è da te fregartene di alcune cose ma purtroppo dovrai imparare a farlo devi iniziare a fregartene delle cose inutili, delle cose che ti fanno soffrire, si amica mia perche sai le persone che ti fanno soffrire non si meritano le tue lacrime soprattutto se lo fanno più di una volta 💕 (sembra una frase fatta ma fidati è uscita da me) 😅😅 ti voglio bene 😘

    Piace a 1 persona

    1. Non è da me essere breve e concisa ma lo sarò.
      Ti dico solo: grazie. Ti voglio un bene dell’anima e sono felice di averti al mio fianco da ormai tantissimi anni, sono fiera di conoscere una persona con una tale grinta e che ogni giorno non fa che spronarmi a diventare migliore rispetto al giorno precedente.
      Grazie davvero tanto per queste parole.

      "Mi piace"

  4. Ti abbraccerei forte se ti avessi qui con me.

    La vita è spesso un casino ma è anche giusto che sia così secondo me.
    Non so se lo hai notato anche nella tua vita, ma nella mia ho notato sempre un evoluzione dopo ogni crisi.
    Ne crisi ne ho vissute tante in tanti ambiti eppure nell ‘esperienza successiva ogni volta, mi sono ritrovata evoluta.
    Forse anche tu ha notato di aver superato un “livello” nella tua ultima relazione rispetto alla prima. È molto difficile regredire, di solito si evolve. Anche se fa male ed è difficile, la prossima volta sarai sicuramente più adulta e consapevole.
    Le crisi succedono di continuo soprattutto alle persone troppo intelligenti e buone per questo mondo 🙂 Quindi ricordati solo di sorridere ogni tanto al tuo passato e al tuo dolore. Poi, se vuoi, sorridi verso tutto ciò che potresti ancora vivere.
    Non volevo commentare per darti consigli perchè sei talmente sveglia e brilante che farai della tua vita un capolavoro, a precindere. Solo sorridi ogni tanto. Anche se non vuoi, perchè il mondo ha bisogno di sorrisi.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito web o un blog su WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: