Concedere tempo

Da tanto tempo si sta parlando del caso di cronaca dello stupro di gruppo che ha coinvolto il figlio di Beppe Grillo, Ciro Grillo.

Mi sono informata a riguardo e ho anche guardato il famosissimo video dove Grillo, con toni arroganti, cerca di dire che la legge italiana non funziona. Non funziona perché non sono stati messi in galera subito, dal momento in cui la ragazza ha aspettato il suo tempo necessario per denunciare il fatto e che il giorno dopo l’accaduto era a fare sport. Esatto. La ragazza ha aspetto 8 giorni prima di denunciarli. Ma a Grillo questa decisione non è andata a genio, proprio perché non vede il motivo di tanta attesa dal momento in cui la ragazza prende consapevolezza di essere stata stuprata. 

Ma siamo seri? È per soggetti come questi che l’Italia e il mondo intero non va avanti. 

Primo non si può assolutamente giustificare un video del genere, come altri invece hanno fatto, perché , lui ha giustificato suo figlio dicendo che innanzitutto il video che avevano fatto quella sera (tra l’altro quel video è stato registrato senza il consenso della ragazza) mostrava cose da ragazzi consenzienti, cose che tutti gli adolescenti fanno, citando le stesse parole di Grillo.

Secondo, la ragazza in questione non solo si è dovuta subire uno stupro di 4 ragazzi per tutta la durata della “serata”, ma avrebbe dovuto dirlo subito, perché come dice il Grillo è così che si dovrebbe fare. 

Come si può dire che una ragazza, che ha subito un trauma simile, DEVE dirlo subito e non aspettare il tempo che le serve?

Vorrei tanto fargli provare quella sensazione di inadeguatezza, di ansia, di colpa e soprattutto di vergogna, che la povera ragazza sta passando. , è questo che si prova, magari senza sapere il perché, visto che è lei la vittima e non i quattro ragazzi; anche se dal video come sempre tutti i fautori di violenza fanno è giustificare il proprio atto e far passare dalla parte del colpevole la vittima. 

Mi ha davvero scosso il suo video, perché non soltanto con le sue urla ha dimostrato quanto è poco Uomo e quanto è poco padre, ancora ha dimostrato che lui crede di essere giudice del processo, ma lui è solo un padre che avrebbe dovuto vergognarsi del figlio e non giustificarlo.

Grillo ha usato il suo potere politico e mediatico sui social per assolvere il figlio, ruolo che tra l’altro non gli spetta. Ha sminuito tutte le donne che giornalmente sono vittime di violenze. Non tutte le donne sono Lucia Annibali, pronte a denunciare. Altre necessitano di più tempo, ma anche tutto il tempo del mondo, e MAI nessuno si deve sentire in dovere di giudicare questa decisione. 

Anziché responsabilizzare suo figlio di ciò che ha fatto, ormai ultra maggiorenne, dovrebbe insegnare a chiedere scusa alla ragazza. Magari prendendosi anche del tempo, proprio come quello che lui e suo figlio avrebbero dovuto dare alla ragazza, affinché siano sincere. Una scusa è un impegno sacro, proprio perché prima di chiedere scusa ogni persona dovrebbe provare l’orrore e l’impatto a lungo termine dell’abuso sulla vittima. Dovrebbe anche fare propria la sofferenza che ha causato. Magari la scusa non è abbastanza per ciò che ha fatto, cosa ovvia, ma almeno è un passo verso la guarigione ferita che ha causato. 

A questo punto, dopo avervi detto la mia opinione riguardo questo caso, vorrei sapere la vostra di opinione.

Credete che la reazione di Grillo possa essere giustificata? Oppure credete che una scusa sincera e onesta possa servire?

Aspetto i vostri commenti!

Tris 

16 risposte a "Concedere tempo"

Add yours

  1. Ciao, personalmente credo che la reazione di Grillo non sia per niente giustificata e men che meno i modi e termini con cui l’abbia fatto. Scusa avrebbe dovuto chiederlo subito in quanto padre di uno stupratore, sicuramente un genitore ha sempre la tendenza di fronte all’ opinione pubblica di giustificare i figli, questo però dovrebbe accadere tra genitori di bimbi che vanno all’ asilo o alle elementari, (che anche qui ce ne sarebbe da ridire…), ma non di sicuro nel caso del figlio di Grillo. Quando è troppo è troppo, qui non si tratta di una marachella e tanto meno di un bambino!!!

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  2. Io ti rispondo col post di Alessandro Capriccioli pubblicato su fb:
    I”o vorrei tanto sapere secondo quale logica astrusa una che fa sesso consensualmente con qualcuno e poi se ne pente, se ne vergogna, insomma come suol dirsi ci ripensa, possa trarre una qualche forma di giovamento dall’alzata d’ingegno di recarsi alla polizia e denunciare un finto stupro, con ciò facendo sì che da quel momento in poi di quell’atto sessuale (quello di cui si è pentita e del quale si vergogna) comincino a parlare tutti, porci e cani compresi, sui giornali, alla televisione e sui social network, analizzando quell’atto sessuale in ogni sua sfumatura, discutendone i dettagli, esaminandone minuziosamente la dinamica e traendone ciascuno la propria conclusione, che in un numero non indifferente di casi consiste nell’attribuire all’interessata la qualifica di poco di buono e altro che non dico sennò Facebook mi sanziona.
    Voi davvero ritenete plausibile che una si sottoponga a tutto questo, cioè al massimo della pubblicità che è dato immaginare e al giudizio di un incalcolabile numero di sconosciuti, in ragione di un fatto (il pentimento e la vergogna per una cosa fatta in modo consapevole) che logicamente parlando dovrebbe provocare il desiderio diametralmente opposto, cioè che nessuno lo venga a sapere e che se ne parli il meno possibile?
    Ma come ragionate? In quale modo surreale funziona il vostro cervello? Che avete nella testa?
    Boh.”

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  3. Sono completamente d’accordo con il tuo post. Grillo si è dimostrato arrogante, prepotente e ha sminuito tutte le donne. Dovrebbe vergognarsi e trasmettere qualcosa di buono al figlio, anziché cercare di discolparlo, gettando colpe su altri.

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  4. che la giustizia in Italia non funzioni lo dimostrano i fatti, troppi casi vengono lasciati a marcire per anni senza che nulla venga fatto, poi saltano fuori questi scandali che solo perché sono fatti da persone famose fanno audience. Se al posto di Grillo ci fosse stato un uomo qualsiasi, uno che nessuno conosce, ecco che le polemiche non sarebbero neppure nate, non lo si sarebbe neppure considerato. Spesso essere famosi da adito a certe persone di potersi atteggiare a giustizialisti, dove tutto è concesso, dove il loro parere conta più di altri. Tutto questo polverone a mio avviso ha preso più una piega politica che umana. Nessuno ha compreso realmente il dramma della ragazza, tutti si sono concentrati sulle parole di Grillo. Sono realtà che dovrebbero farci riflettere, non solo in questo caso….

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    1. Ciao, sono molto d’accordo con te. Il fatto che si tratti di un “personaggio pubblico” abbia fatto scalpore, mentre ci sono miriadi di donne lasciate lì ad aspettare che giustizia venga fatta. Spero solo che questo fatto di cronaca possa far emergere il vero senso di giustizia che non ci deve essere solo quando il protagonista è il figlio di Grillo, ma sempre!
      Grazie per il tuo commento!

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  5. Come mamma io rimango basita davanti coloro che capiscono Grillo come Padre. Se ci fosse un sospetto su mio figlio ( parlo di sospetto perché sarà un giudice a parlare di condanna ) come madre potrei stargli accanto ma non andrei certo in televisione a urlare la sua innocenza. L’azione di Grillo non sembra l’arringa di un padre in difesa del figlio, piuttosto un politico che parla di magistratura. Visto anche le vicende che coinvolgono questa sfera della nostra società, ( magistratura ) il video di Grillo farà sì che ogni decisione presa avrà un “sospetto” dietro. Questo è il mio pensiero

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  6. Credo che Grillo abbia perso una buona occasione per stare zitto. E’ vergognoso anche solo pensare le cose che dice di quella povera ragazza. E’ inaccettabile giustificare un gesto così vigliacco anche e soprattutto se si tratta di tuo figlio. Condivido pienamente il tuo pensiero.

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  7. È la reazione di un padre che difende il figlio, perché nel nostro dna c’è scritto di farlo, perché è un’istruzione necessaria per la salvezza della specie.
    Però non siamo uomini delle caverne, il cervello avrebbe dovuto avere la meglio sul dna, e lui avrebbe dovuto tacere

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  8. Grillo avrebbe dovuto usare toni piu’ pacati e meno arroganti o quanto meno avrebbe dovuto ridimensionarsi e parlare con estrema logica e lucidità. Non mi è sembrato affatto tutto questo anzi ha peggiorato la situazione avallando a pieni voti l’atto che il figlio ha fatto, alimentando ancora di piu’ il fuoco e le fiamme di questo caso.

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