Come un puzzle

Mi manchi ed io non so se sono ancora in tempo per cambiare questa situazione in cui mi ritrovo. Non riesco a non pensare a te nemmeno per un istante. Infatti, a partire da quel giorno, più che dimenticarti non ho fatto altro che desiderare sempre più di rivederti, anche solo un’altra volta, questa sapendo che è l’ultima e, di conseguenza, vivendoti a pieno come ho sempre provato a fare ma non riuscendoci ogni giorno.

    Probabilmente non leggerai mai queste poche parole che ti dedico, poche in confronto al bene che ancora ti voglio nonostante tutto. Adesso posso solo scrivere di te, rifugiarmi in questo magnifico e ricco mondo dei ricordi ma, a volte, temo che non sia abbastanza per me, temo di non farcela a nascondere bene il mio dolore interiore.

Se solo potessi riaverti tra le mie braccia per poter essere in contatto con te, annusare il tuo profumo, sussurrarti frasi che di sensato non avevano nulla, quelle che solo noi eravamo in grado di decifrare alla precisione, quelle che inserivamo insieme nella nostra mente come fossero pezzi di un puzzle. Tuttavia, a furia di aggiungere parti ad esso, anche noi due abbiamo finito con il precipitarci all’interno. Ci sembrava di essere accanto, unite, ma non so né come né perché il nostro non era un incastro funzionante. Ed è arrivato il momento della separazione, un mare di pezzi estranei ha fatto sì che avvenisse, quei pezzi a cui vorrei aver impedito di intromettersi.

Ognuna di noi, dopo anni, aveva deciso di proseguire senza l’altra per la propria strada ma non era ancora finita del tutto. Dopo un certo lasso di tempo, abbiamo provato a vincere le repulsioni, applicando praticamente di tutto: collante dei sentimenti, chiamate anche veloci, uscite abbastanza brevi, persino vecchie abitudini riprese… ma non c’era niente da fare o meglio, così abbiamo pensato.

Tornando a me stessa, io tutt’ora conosco pezzi di puzzle e, pur non volendolo, cerco in essi dei tuoi atteggiamenti. Io ancora spero in un errore di montaggio: magari dovevamo girarci, l’una verso l’altra. Forse sarebbe bastato anche solo ascoltarci. Io ti rivoglio con me.

… sì, sto bene se me lo stai chiedendo.

THE MESS

Una risposta a "Come un puzzle"

Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: